normative fiscali

NUOVI INCENTIVI STATALI - 65% FINO AL 31/12/14.

La legge prevede la detraibilità del 65% per le spese di sostituzione infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro (corrispondente ad una spesa massima di 181.818,00 euro) in caso di riqualificazione energetica globale, per quanto riguarda il settore dei serramenti la detrazione massima è di 60.000 euro (pari ad una spesa massima di 109.090,90 euro). Le detrazioni fiscali possono essere ripartite in quote annuali uguali in dieci anni. Sommando il recupero fiscale del 65% al risparmio energetico (e quindi di spesa) che si riesce ad ottenere in poco tempo, l'investimento risulta totalmente coperto e generatore di risparmi. Possono usufruire della detrazione:

  • le persone fisiche
  • i contribuenti che conseguono reddito d'impresa (persone fisiche, società di persone e di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali
  • Tra le persone fisiche possono usufruire dell'agevolazione anche: titolari di diritto reale sull'immobile; i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; chi detiene l'immobile in comodato.
Requisiti essenziali dell'immobile:
  • deve essere esistente, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e con ICI pagata, se dovuta;
  • deve essere dotato di impianto di riscaldamento;
  • in caso di demolizione, è ammessa a detrazione la sola "fedele ricostruzione".
Requisiti specifici dell'intervento:
  • l'intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti (e non come nuova installazione)
  • deve delimitare un locale riscaldato verso l'esterno o verso vani non riscaldati deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore a quello riportato in tabella all'Allegato B di cui al DM 11.03.08.
Altre opere agevolativi assicurate le condizioni su esposte:
  • scuri, persiane, avvolgibili, cassonetti (se solidali con l'infisso) e suoi elementi accessori, purché tale sostituzione avvenga simultaneamente a quella degli infissi (o del solo vetro). In questo caso, nella valutazione della trasmittanza, non si deve considerare l'apporto di tali elementi, ma unicamente assicurare che il valore di trasmittanza dei nuovi infissi non superi il valore di trasmittanza limite di cui sopra;
  • portoni d'ingresso, basculanti per box.
Documentazione necessaria da conservare a cura del cliente:
  • la certificazione del produttore dell'infisso, corredata dai certificati dei singoli componenti (vetro e telaio), rilasciate nel rispetto della normativa europea;
  • in alternativa, l'asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere o Architetto iscritto all'Ordine professionale oppure Geometra o Perito iscritto al Collegio professionale), nella quale deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi e asseverato che tale valore rispetta il valore di trasmittanza riportato in tabella all'Allegato B di cui al DM 11.03.08;
Deve essere inoltre rilasciato il certificato e conservato un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi, che può essere riportato:
  • all'interno della certificazione del produttore, in una zona a campo libero;
  • in un autocertificazione del produttore;
  • nell'asseverazione.
Devono essere infine conservate:
  • fatture relative alle spese sostenute, che rechino chiaramente separata la voce "manodopera" da quella delle opere;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2008, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  • ricevuta dell'invio effettuato all'ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

La detrazione del 65% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali (ad esempio la detrazione del 50%).

Si ha diritto all'agevolazione anche nel caso in cui il contribuente finanzia la realizzazione dell'intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing.

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) conviventi con il possessore o detentore dell'immobile.

Lavori di ristrutturazione 50%

È prevista la possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 50% delle spese sostenute per il recupero di case di abitazione; il beneficio spetta fino ad un tetto massimo di € 96.000,00 per abitazione, da dividere tra i soggetti aventi diritto alla detrazione per anno di imposta, da suddividere in dieci anni.
Possono usufruire della detrazione tutti coloro che sono assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno sul territorio dello Stato. Va precisato che si tratta effettivamente di una detrazione dall'imposta e non di un rimborso; ciascun contribuente ha perciò diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell'imposta dovuta per l'anno in questione. Requisiti specifici dell'intervento:

  • Restauro e Manutenzione straordinaria
  • Lavori finalizzati al risparmio energetico
Adempimenti necessari per accedere alla detrazione:
  • Comunicazione di inizio lavori

Prima dell'inizio dei lavori è necessario inviare, con raccomandata, la comunicazione di inizio lavori redatta su apposito modello che si può reperire presso gli uffici locali dell'Agenzia o nel sito internet www.agenziaentrate.it. La comunicazione (per tutte le regioni italiane e le province autonome) deve essere inviata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate - Centro operativo di Pescara Via Rio Sparto 21 65100 Pescara.

A tale modello devono essere allegati:
  • la copia della concessione, dell'autorizzazione o della comunicazione di inizio lavori, se previste dalla legislazione edilizia; se trattasi di intervento finalizzato al risparmio energetico allegare dichiarazione del produttore o installatore che l'intervento rientra in quella categoria
  • i dati catastali (o, in mancanza, la fotocopia della domanda di accatastamento);
  • la fotocopia delle ricevute di pagamento dell'ICI a decorrere dal 1997, se dovuta. Se, però, il contribuente che chiede di fruire della detrazione è un soggetto diverso da quello tenuto al pagamento dell'Ici (ad esempio, l'inquilino), non è necessario trasmettere le copie delle ricevute. Anche per i lavori eseguiti sulle parti comuni condominiali non va allegata la ricevuta di pagamento dell'Ici;
  • la fotocopia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso in cui i lavori vengono eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali. Se in seguito l'importo dei lavori eseguiti supera quello inizialmente preventivato, è necessario trasmettere la nuova e ulteriore tabella di ripartizione delle spese allo stesso ufficio che ha ricevuto la comunicazione originaria;
  • la dichiarazione del proprietario di consenso all'esecuzione dei lavori, nell'ipotesi in cui questi vengano eseguiti dal detentore dell'immobile

Contestualmente alla comunicazione al Centro operativo di Pescara, a cura dei soggetti interessati alla detrazione, deve essere inviata all'Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione con raccomandata A.R. con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell'intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell'intervento di recupero.
Per fruire della detrazione è necessario che le spese detraibili vengano pagate tramite bonifico bancario da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.